Impronta digitale a Castelfranco di Sotto
L'impronta in alginato si prova raramente più volte nella vita, ma chi l'ha vissuta ricorda il cucchiaio in bocca, il materiale che cola, l'attesa immobile finché non indurisce. Lo scanner intraorale ha cambiato quel momento. Non ha cambiato quello che viene dopo.

Uno scanner intraorale non è una fotocamera più sofisticata
Lo strumento passa sui denti e sulle gengive proiettando una luce e ricostruendo, immagine dopo immagine, la superficie dell'arcata in tre dimensioni. Il file che ne esce non è una foto: è un modello geometrico, misurabile, che si può ruotare sullo schermo e verificare punto per punto prima di usarlo.
Questo cambia il momento del rilievo, non il ragionamento clinico che lo precede e lo segue. Serve comunque sapere cosa si sta cercando — un margine di preparazione, il rapporto fra le arcate, lo spazio per un allineatore — perché lo scanner registra quello che trova, non interpreta.
Alla Dott.ssa Nitti tocca poi controllare il file prima di inviarlo al laboratorio o di usarlo per pianificare: un rilievo tecnicamente pulito ma preso nel punto sbagliato produce comunque un lavoro da rifare.
Il tempo in poltrona cambia, il resto del lavoro no
Senza materiale da impronta non c'è tempo di presa, non c'è il rischio che il paziente muova la testa mentre indurisce, non c'è da rifare tutto se il cucchiaio si è mosso. Per chi ha un riflesso faringeo marcato, o semplicemente poca pazienza per stare fermo con la bocca aperta, è una differenza concreta.
Non è una differenza che riguarda il risultato finale. Una corona, un allineatore o una protesi restano lavori che dipendono dalla progettazione e dall'esecuzione a valle del rilievo, non dal metodo con cui l'arcata è stata registrata.
Il file digitale ha però un vantaggio pratico: si conserva, si confronta nel tempo con rilievi successivi, e in caso di dubbio si può rivedere senza dover richiamare il paziente per una nuova impronta fisica.
Il percorso, passo dopo passo
Il rilievo digitale entra in un piano di cura già definito: non sostituisce la visita, la arriva dopo.
Il file, una volta verificato, prende strade diverse a seconda del lavoro richiesto: a un laboratorio odontotecnico per una protesi, a un centro di produzione per un allineatore, a un piano implantare per la progettazione della guida chirurgica.
- Visita e definizione dell'obiettivo del rilievo
- Scansione dell'arcata o delle arcate con lo scanner intraorale
- Verifica del file sullo schermo, con eventuale ripetizione dei tratti incompleti
- Invio del file al laboratorio o al software di progettazione
- Controllo del manufatto realizzato rispetto al rilievo originale
Quando l'impronta tradizionale resta necessaria
Non tutte le situazioni si prestano allo scanner allo stesso modo. In presenza di sanguinamento gengivale importante, di saliva abbondante non controllabile o di spazi molto ridotti, il rilievo ottico può risultare incompleto, e in quei casi si valuta se integrarlo con un'impronta tradizionale mirata.
La scelta non è una questione di preferenza tecnologica ma di quale metodo, in quella bocca e in quel momento, restituisce un'informazione affidabile. È una valutazione che si fa in visita, non a priori.
Domande frequenti
L'impronta digitale è più precisa di quella tradizionale?
Dipende dal caso e dalla situazione clinica al momento del rilievo. Lo scanner riduce alcune fonti di errore legate alla presa del materiale, ma la precisione finale dipende anche da come viene eseguita la scansione, non solo dallo strumento.
Serve per tutti i tipi di lavoro odontoiatrico?
Si usa per protesi, allineatori e progettazione implantare nella maggior parte dei casi. In presenza di sanguinamento marcato, saliva abbondante o spazi molto ridotti, può essere necessario integrarla con un'impronta tradizionale.
Quanto dura la scansione dell'arcata?
Varia in base all'estensione dell'area da rilevare e alla collaborazione del paziente durante la seduta. In generale richiede meno tempo rispetto alla presa e all'attesa di un'impronta in materiale tradizionale.
Il file digitale si conserva per i controlli successivi?
Sì, il file resta archiviato e può essere confrontato con rilievi presi in momenti successivi, per esempio per valutare variazioni nel tempo o verificare l'adattamento di un manufatto già consegnato.
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Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9, Castelfranco di Sotto. Puoi chiamare lo 0571 1900049 negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì 9:00 – 19:00 · Sabato 9:00 – 13:00) oppure lasciare i tuoi contatti qui sotto.